Rita Raffaelli


Critiche

Paolo Pisani

Potremmo definirla una pittura sorprendente, opere che vanno oltre il visivo, frammiste di realismo e surrealismo.

Dotata di una naturale predisposizione al disegno, compone con fedeltą le sue opere, ricercando qualcosa di pił di quella naturale enunciazione visiva che balza davanti agli occhi degli osservatori.

Rita vuol scavare dentro se stessa, vuol superare i confini dell'ordinario orizzonte, per trovare una celata dimensione. Gli effetti de suoi quadri pertanto, divengono suggestivi: proiezioni del vero, di quel vero che non solo l'occhio raggiunge, ma che spesso si avverte con gli altri sensi.

Dai suoi soggetti, si comprende che č l'uomo nella sua natura esistenziale, l'epicentro delle proprie tele. Una umanitą che si stringe alla Natura, aggrappandosi al cielo, al mare, alla spiritualitą stessa che alimenta i nostri corpi. Cromaticamente predilige i toni non solari: mai esplosioni di colori, par quasi che voglia dipingere senza fragori. Una pittura tranquilla, opere pacate come un adagio, dalle quali fuoriescie un messaggio di grande amore verso i suoi simili, a dimostrazione che il suo dipingere, al di lą di ogni esercitazione estetica, vuol essere un modo ed un mezzo per conoscere pił profondamente l'uomo ed il creato che lo circonda.

 

Maria Agnese Neri

La sua produzione è orientata prevalentemente verso il ritratto che le consente di strappare l'anima alla Persona e che richiede la capacità di entrare nel personaggio e di intuirne l'Io più profondo.

E' un problema di empatia che lega anche in Arte i due comunicanti.

Il colore compare e si spande in grandi campiture quasi con pudore per non alterare l'efficacia della linea.

Ritrattista di talento, Rita ha approfondito la sua ricerca spostandosi verso le cose, verso le nature morte.

Che cosa ricerca in questi umili oggetti capitati per caso tra le sue mani?

Sinceramente non lo sa, poiché seguendo l'impulso interiore aggrega le immagini simboliche che si presentano sulla sua mente e resta in attesa di uno spettacolo insolito, di qualcosa che non c'era ma che ci sarà, non ideato a livello razionale ma sentito intuitivamente.

E' il processo creativo che richiede un depotenziamento della mente razionale per poter esplodere nella pienezza e della ricchezza della fantastica mente inconscia.